Eccellente Convergenza: Il Trionfo del Vino Sostenibile e del Cibo Biologico a Bologna

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La recente edizione congiunta di Slow Wine Fair e SANA Food, tenutasi a BolognaFiere, ha segnato un punto di svolta significativo per i settori del vino di qualità e del cibo biologico. Con un'affluenza di 16.000 partecipanti e 350 acquirenti provenienti da tutto il mondo, l'evento ha rafforzato il legame indissolubile tra pratiche enologiche etiche e un'alimentazione sostenibile, evidenziando la loro importanza sia a livello culturale che economico. I 2.000 incontri B2B e la presenza di oltre 1.100 cantine e 300 aziende biologiche testimoniano non solo una crescita del 6% rispetto all'anno precedente, ma anche un profondo impegno verso un futuro più sostenibile per l'intera filiera agroalimentare.

Slow Wine Fair e SANA Food Uniscono le Forze per un Futuro Sostenibile

Nel cuore dell'Emilia-Romagna, a BolognaFiere, si è svolta con grande successo la seconda edizione congiunta di Slow Wine Fair e SANA Food. L'evento, che ha catturato l'attenzione di 16.000 visitatori e 350 acquirenti internazionali, si è affermato come un crocevia fondamentale per il dibattito sulla sostenibilità e la giustizia sociale nel settore agroalimentare.

Il filo conduttore di Slow Wine Fair 2026 è stato la giustizia sociale, con un focus sulla protezione dei lavoratori agricoli, l'inclusione e la parità di genere. Questa discussione ha messo in luce l'urgente necessità di politiche pubbliche che supportino la transizione verso un sistema alimentare che armonizzi qualità, impatto ambientale e responsabilità sociale. La presidente di Slow Food Italia, Barbara Nappini, ha enfatizzato come il valore di un vino trascenda il mero aspetto organolettico, misurandosi anche nella sua capacità di rivitalizzare territori e comunità. In linea con questa visione, Giancarlo Gariglio, coordinatore della Slow Wine Coalition, ha ribadito che la sostenibilità è ormai un prerequisito, e la vera sfida risiede nel legame tra la cantina e la comunità locale.

Parallelamente, SANA Food ha messo in evidenza il ruolo cruciale del biologico come motore di cambiamento culturale ed economico. Durante gli “Stati Generali del Biologico”, organizzati in collaborazione con FederBio e AssoBio, i dati presentati da Nomisma hanno rivelato l'importanza crescente del canale fuori casa (ristorazione commerciale e collettiva) per l'espansione del settore. Attualmente, il mercato biologico italiano sfiora i 7 miliardi di euro, consolidandosi come un pilastro strategico dell'agroalimentare nazionale. Maria Grazia Mammuccini, presidente di FederBio, ha sottolineato che l'investimento nella transizione agroecologica rappresenta un'opportunità per unire sostenibilità economica, ambientale e sociale, specialmente in vista dell'introduzione del Marchio del biologico italiano.

L'inedita collaborazione tra le due fiere mira a creare una piattaforma stabile per il settore, offrendo opportunità di formazione, networking e matching internazionale, oltre a promuovere le piccole e medie imprese biologiche e biodinamiche. Un momento saliente è stato il dialogo tra il cardinale Matteo Maria Zuppi e Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, con i giovani viticoltori, simbolo di come il cibo e il vino siano diventati questioni che vanno oltre il mero commercio, assumendo una rilevanza culturale e civile.

In definitiva, l'evento ha dimostrato che il vino e il cibo stanno diventando un terreno politico nel senso più nobile del termine, influenzando il lavoro, i territori e gli equilibri sociali. L'appuntamento è già fissato per la prossima edizione, dal 21 al 23 febbraio 2027, ancora a BolognaFiere, per la sesta edizione di Slow Wine Fair e la terza di SANA Food.

Questo evento bolognese ci offre una prospettiva illuminante sul futuro del nostro sistema alimentare. È un chiaro segnale che l'attenzione verso la sostenibilità, la giustizia sociale e la qualità non è più una nicchia, ma una tendenza dominante che sta plasmando l'intero settore. L'integrazione di Slow Wine Fair e SANA Food dimostra che la collaborazione tra diversi attori può generare un impatto significativo, promuovendo un modello economico più equo e rispettoso dell'ambiente. Come consumatori e cittadini, siamo invitati a sostenere queste iniziative che non solo arricchiscono il nostro palato, ma anche il nostro pianeta e le nostre comunità. La prossima edizione sarà un'ulteriore occasione per consolidare questi valori e per continuare a costruire un futuro alimentare più consapevole e responsabile.

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