Il documentario "Oliviero Toscani. Chi mi ama mi segua", prossimamente in onda su Sky Arte, Now e disponibile on demand, offre una profonda immersione nella vita e nell'opera di uno degli artisti più influenti del nostro tempo. Questa produzione non si limita a ritrarre un fotografo, ma svela un pensatore che ha saputo utilizzare l'immagine come strumento per interpretare e anticipare i cambiamenti sociali. Il film presenta un racconto intimo e sorprendente, arricchito da materiali d'archivio inediti e contributi di personalità che hanno incrociato il percorso di Toscani, delineando un ritratto autentico di un uomo che ha trasformato la fotografia in un mezzo di espressione civile e di riflessione sul mondo.
Oliviero Toscani, scomparso prematuramente un anno fa a causa di una malattia degenerativa, ha lasciato un'eredità inestimabile nel campo della comunicazione visiva. Il documentario "Chi mi ama mi segua" si propone di esplorare proprio questa eredità, mostrando come Toscani abbia costantemente sfidato le convenzioni, aprendo nuove prospettive nella fotografia e nella pubblicità. Un esempio emblematico è il suo lavoro per Jesus Jeans, che, come evidenziato in una clip esclusiva del film, ha saputo catturare l'essenza di un'epoca in fermento, anticipando tendenze e provocando dibattiti.
Il regista Fabrizio Spucches, che ha collaborato con Toscani per oltre un decennio, ha curato la raccolta e l'organizzazione del vasto archivio privato del fotografo. Questo meticoloso lavoro ha permesso di attingere a immagini, video e documenti inediti, che costituiscono la spina dorsale di un racconto che connette passato e presente. Il film si arricchisce inoltre dei punti di vista di figure di spicco come Patti Smith, Fran Lebowitz, Luciano Benetton e Jean-Charles de Castelbajac, che con le loro testimonianze offrono ulteriori chiavi di lettura sull'influenza e sulla complessità del maestro.
Fabrizio Spucches descrive il suo rapporto con Toscani come quello tra un figlio e un padre, sottolineando la severità ma anche l'estrema generosità e coerenza del suo mentore. "Era molto esigente ma anche incredibilmente generoso e fedele ai suoi principi", ha dichiarato Spucches, ricordando come Toscani abbia mantenuto le sue idee immutate nel corso degli anni. Il processo di realizzazione del documentario è stato lungo e articolato, iniziato nel 2019 con la collaborazione dello stesso Toscani, che ha visionato numerose bozze e revisioni del film. Per Spucches, questo progetto è la testimonianza di una vita ricca di sorprese, come amava dire Toscani, che credeva nell'importanza di lasciarsi guidare dagli eventi piuttosto che pianificare ogni passo.
In sintesi, "Oliviero Toscani. Chi mi ama mi segua" è un omaggio doveroso a un visionario che ha rivoluzionato il modo di concepire la fotografia e la comunicazione. Attraverso un sapiente intreccio di materiali d'archivio e interviste, il documentario non solo celebra la grandezza artistica di Toscani, ma invita anche a una più profonda riflessione sul potere delle immagini e sul loro ruolo formativo nella società contemporanea, lasciando un segno indelebile nell'immaginario collettivo.